È un periodo strano, il nostro corpo e la nostra mente si trovano a dover fronteggiare una situazione piuttosto delicata. Le misure restrittive messe in atto dal Governo Italiano ci pongono nella condizione di rimanere in casa, di riscoprire abitudini che avevamo dimenticato, ma anche di avere emozioni contrastanti quali ansia, noia, paura, nonché la fortuna di poter trascorrere più tempo insieme alla nostra famiglia e a noi stessi.

Si tratta di emozioni molto forti che possono avere un grande potere sulla nostra mente e sul nostro corpo. La musica può tenere a bada questo insieme di emozioni; ascoltare un brano o suonarlo, infatti, può aiutare ad aumentare la produzione dei globuli bianchi e migliorare di conseguenza la condizione del sistema immunitario.

Il mio suggerimento è prendersi un momento per sé in questo tempo che sembra non passare mai, chiudere gli occhi, respirare e portare l’attenzione ai suoni esterni facendoli diventare parte del nostro suono interno. Questo ci potrebbe aiutare ad ascoltare il nostro corpo facendo attenzione al nostro respiro, al nostro battito cardiaco e al nostro sangue che scorre nelle vene.

Quando riusciremo a fare questo sarà più facile per noi porre l’attenzione sull’ascolto di qualsiasi suono ma soprattutto del silenzio, parametro musicale di cui spesso dimentichiamo l’importanza.

A questo punto potremo ascoltare con un orecchio diverso qualsiasi musica ci faccia stare bene: quella che più amiamo, quella che ci aiuta a superare momenti difficili, quella che ci accompagna durante i nostri esercizi fisici, quella che fa parte di noi ogni giorno.

 

In questi giorni potresti rimettere mano a uno strumento che hai lasciato abbandonato da qualche parte nel dimenticatoio, oppure se sei un musicista potresti provare a suonare qualcosa che hai lasciato da parte, ritrovando il gusto di studiare nuove melodie senza stress di consegne, registrazioni ed esami, solo per godere delle sfumature armoniche e melodiche di cui ti sei dimenticato a causa di questa nostra vita frenetica.

Se non hai uno strumento potresti cercare qualcosa in casa che possa essere suonato come una percussione o addirittura costruirne uno. Potresti riscoprire che ci si può divertire e fare musica suonando qualcosa di non convenzionale coinvolgendo la tua famiglia o chi ti sta accanto: suonare percussioni insieme dà giovamento sia fisico che mentale.

Se hai uno o più bambini e stai trovando difficoltà nel tenerli impegnati ti lascio alcune piccole indicazioni musicali da poter mettere in pratica a piacimento (evitando le ore notturne ovviamente!J).

 

Guardandosi attorno su cosa ci offra la casa potreste fare questo gioco: una caccia al suono più bello.

Degli esempi: lo strisciare dei piedi sul pavimento con i calzini o con le scarpe, oppure tamburellare sul tavolo, o ancora i fili delle persiane o delle tende. Insomma, la casa offre tanti spunti che ci possono aiutare.

Non riesci a trovare proprio nessun suono che ti piaccia?

Allora inizia a costruire da solo o insieme alla tua famiglia gli strumenti che vi serviranno per la vostra orchestra, della quale potreste giocare a fare i direttori a turno.

Basta prendere delle pentole e alcuni mestoli ed ecco a voi una batteria. Potreste costruire delle maracas mettendo insieme due barattoli di latta o anche dei bicchieri di plastica, riempirli di legumi, fissarli insieme con un po’ di scotch e saranno pronti per essere shakerati. O ancora: potreste prendere un contenitore di latta (come quello dei biscotti), fissarci sopra un palloncino (sgonfio) per fare la membrana e iniziare a percuoterlo con un mestolo oppure con un battente costruito con una bacchetta cinese (o uno stecco da spiedino) e una pallina di polistirolo.

 

Questi sono solo alcuni piccoli suggerimenti, ma vi assicuro che se iniziaste a costruire qualcosa, la fantasia potrebbe andare oltre quello che immaginate e vi ritrovereste voi stessi a inventare strumenti musicali!

 

N.B.: Queste costruzioni possono fare bene anche a noi adulti, per passare il tempo, per tornare bambini e per stare bene suonando da soli o insieme, facendo volare la fantasia.

Vi sfido a trovare il suono più bello. Sarebbe interessante registrarsi o videoregistrarsi, in modo da riascoltarsi insieme e tenere un bel ricordo di questo periodo fuori dagli schemi, al quale avete partecipato tutti insieme in modo creativo e musicale.

 

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